Articolo molto interessante …
(At)
Stamattina mi sono svegliata pensando a questa donna le cui parole tante volte hanno illuminato le mie scelte nella vita, la strada … ecco una delle sue poesie più belle (At)
Litania per la sopravvivenza
Per quelle di noi che vivono sul margine
Ritte sull’orlo costante della decisione
Cruciali e sole
Per quelle di noi che non possono lasciarsi andare
Al sogno passeggero della scelta
Che amano sulle soglie mentre vanno e vengono
Nelle ore fra un’alba e l’altra
Guardando dentro e fuori
E prima o poi allo stesso tempo
Cercando un adesso che dia vita
A futuri
Come pane nelle bocche dei nostri figli
Perché i loro sogni non riflettano
La fine dei nostri
Per quelle di noi
Che sono state marchiate dalla paura
Come una ruga leggera al centro delle nostre fronti
Imparando ad aver paura con il latte di nostra madre
Perché con questa arma
Questa illusione di poter essere al sicuro
Quelli dai piedi pesanti speravano di zittirci
Per noi tutte
Questo istante e questo trionfo
Non era previsto che noi sopravvivessimo
E quando il sole sorge abbiamo paura
Che forse non resterà
Quando il sole tramonta abbiamo paura
Che forse non si alzerà domattina
Quando abbiamo la pancia piena abbiamo paura
Dell’indigestione
Quando abbiamo la pancia vuota abbiamo paura
Di non poter mai più mangiare
Quando siamo amate abbiamo paura
Che l’amore svanirà
Quando siamo sole abbiamo paura
Che l’amore non tornerà
E quando parliamo abbiamo paura
Che le nostre parole non verranno udite
O ben accolte
Ma quando stiamo zitte
Anche allora abbiamo paura
Perciò è meglio parlare
Ricordando
Che non era previsto che noi sopravvivessimo
(trad. Margherita Giacobino)
Audre Lorde (1934-1992), poeta e scrittrice statunitense, da The Black Unicorn(1978)
[1] Dal sito: https://lasfingesenzaenigmi.wordpress.com/2015/01/03/per-quelle-di-noi-che-vivono-sul-margine-ritte-sullorlo-costante-della-decisione-cruciali-e-sole-la-litania-per-la-sopravvivenza-di-audre-lorde-con-testo-originale-e-un-video/. Traduzione italiana di Margherita Giacobino. La poesia è tratta da The Black Unicorn (1978).
Come primo link, con molto piacere, vi segnaliamo l’insieme di materiali multimediali “per prendersi cura di sé” elaborato dalla piattaforma Chayn Italia, progetto messo su da un’amica con le sue compagne. (Go e At)
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1qpRQXG0hWGGPyKfDLUGsIZrxqxvX6HxlTuTmx6P6LEw/edit#gid=0
18 aprile 2020
Difficile descrivere chi si è prima di esserlo. Questo blog nasce dalla voglia di condividere virtualmente spunti che ci sembrano interessanti e importanti per leggere la realtà che ci troviamo a vivere. Questo blog, probabilmente, nasce anche dalla voglia di tenere memoria degli stimoli e delle idee che ci coinvolgono in questi giorni e dal bisogno di un racconto di sé all’esterno. Femminismo, antirazzismo e antifascismo sono la terra che scegliamo per costruire la nostra strada, consapevoli che non sono elementi innati, bensì pezzi incompiuti di un lavorìo interminato che parte prima di tutto dall’interrogare sé.
Se ci capiterà di scrivere dei testi di nostro pugno, tenteremo di esprimerci in maniera semplice, diretta e colloquiale. Crediamo infatti che frasi complesse e arzigogoli retorici creino distanza tra gli interlocutori, mentre scrivere e parlare in modo semplice ci sembra uno dei punti di partenza per una comunicazione orizzontale e fertile per tutte e tutti. Lottiamo nel nostro piccolo ogni giorno per un divenire che ci piaccia più del presente in cui viviamo, per questo proviamo a guardare la realtà che ci circonda senza timore di esprimerci liberamente. Inevitabilmente faremo tanti errori ma, consapevoli che solo chi fa sbaglia, ci impegnamo sin d’ora a tornare sui nostri passi nel momento in cui ci renderemo conto di aver preso un abbaglio.